NON TI SARร€

…darti alla macchia, seppur dalle tinte gialline che TREGUA voler invocar….NON le sfuggirai….LEI ti troverร …le TUE malefatte PAGHERAI…

POESIULA DEL MEDICO INCURANTE

(le quattro terzine della malascienza)

MI TROVAI poi su tavolaccio apparecchiato per homini di BRUTTO aspetto che lor facciacce arcigne esaminarme e io semi-coricato, semi-stralunato mostrar lor panza ignuda che DENTRO di lei celar lo mistero di vita.

Prendevasi TEMPO per dimandar costoro qual fosse lo ARCAN che nel di dentro di ME STESSO MEDESIMO volean cercar e che io potevasi delucidar con eloquenza su incertitudine che la ombra NERA nel lor cranio or si facea vittoriosa.

Cosรฌ giacevo in groppa a tal ORRENDA mensa e sanza speranza attendevasi malasorte di mia PANZA dove ei volea affondar fredda PINZA che giร  con manmaldestra BRANDEA nell’aere per cavar fuori lo mal che si dicea l’homo serba in seno.

Ma laddove l’homo รจ homo ivi รจ VIZIO e malcuranza che bastรฒ sottil grido di DONZELLA…forse invocava aiuto…non so…e la panza mia volle ringraziar ELLA ed intonsa nel suo candor restรฒ…restai fermo sopra vil tavolaccio un po’ sorpreso e un po’ chissร …

…poi scappai…

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